BENVENUTI!


Ben arrivati nel nostro blog! Siamo cinque ragazzi con la passione ormai da anni per i b-movies, abbiamo deciso di cimentarci in questo progetto principalmente per nostro personale diletto, ma speriamo anche di essere utili con le nostre recensioni a qualche amante del trash di passaggio.

Saluti.

11 luglio 2013

TOTAL RECALL – ATTO DI FORZA (aka Total Recall)

Di Len Wiseman. Con Colin Farrell, Kate Beckinsale, Jessica Biel. USA/2012

C’è un nuovo virus che sta infestando la cinematografia moderna: i reboot. Per chi non fosse familiare con questo odiosissimo termine, con reboot si intende il ‘rifacimento’ di un film, uscito più o meno recentemente. In poche parole si sfrutta un marchio di successo per andare sul sicuro e non avere la seccatura di scrivere qualcosa di nuovo. Gli esempi si sprecano e in un contesto così ampio, è inevitabile che ci siano tentativi riusciti (i Batman di Christopher Nolan, il primo Spiderman di Sam Raimi, i due Star Trek di J.J. Abrams) e alcune clamorose vaccate, come Halloween di Rob Zombie, Venerdì 13, tutti gli orribili Godzilla del nuovo millennio e il recentissimo duemilionesimo film su Superman (L’uomo d’acciaio).

Il film che analizziamo in questa sede è Total Recall, reboot del leggendario Atto di Forza, uscito nel 1990 per la regia di Paul Verhoeven. Un vero capolavoro (sì, capolavoro) di fantascienza, mischiata con una sana dose di action tout court. Il protagonista è un Arnold Schwarzenegger al suo apice, grossissimo e ironico. A corollario una Sharon Stone giovanissima e di una bellezza scandalosa, il solido Ronny Cox e un magistrale e spietato Michael Ironside.

Non sto a riscrivere la trama, se volete potete leggervela qui. Vi basti sapere che il film (che prende spunto da un racconto di Philipp K. Dick), mischiava sapientemente tanti elementi di fantascienza classica, con scene d’azione coinvolgenti ma mai invadenti, autoironia, dialoghi fulminanti, un sacco di idee geniali, tenendo viva fino all’ultimo l'incertezza (al punto di lasciare la cosa insoluta) se quello che stiamo vedendo è la realtà o è tutto un sogno. Senza dimenticare che prese anche un oscar per gli effetti speciali, che a distanza di 23 anni non sono invecchiati di una virgola  (senza un goccia di computer grafica).

E in questo reboot cosa abbiamo? Solo merda. Colin Farrell e le sue cazzo di sopracciglia paralizzate; Kate Beckinsale (moglie del regista, en passant), brava e bella per carità, ma totalmente fuori parte; Jessica Biel, chiaramente spaesata in un ruolo senza il minimo spessore; i bravi Bryan Cranston e Billy Nighy assolutamente sottoutilizzati.
Aldilà degli interpreti, a deludere è la trama, che prende il vago spunto dal film originale, ma che poi deraglia in una serie di banalità senza arte né parte, togliendo tutte le cose belle che avevano fatto di Atto di Forza un gran film.

L’ambientazione su Marte? Via, tutti sulla terra.

I Marziani, come la tipa con tre tette, i sensitivi, la prostituta nana, il tizio col cervello aperto? Via, buttiamo a caso all’inizio solo la tipa con le tre tette.

Il tassista nero doppiogiochista? Via, sostituiamolo con un amichetto di colore insignificante.

Il mitico scanner che faceva vedere lo scheletro? Via, non mettiamolo proprio.

Il capo delle resistenza che in realtà è un alieno vivente nella pancia di un tipo? Via, sostituiamolo con Bill Nighy, facciamogli dire quattro battute e poi uccidiamolo.

La fantastica sequenza dello psicologo nella camera d’albergo che perpetra il dubbio fra realtà e sogno? Via, sostituiamola con uno stucchevole e interminabile teatrino in una banca.

Lo spietato segugio Michael Ironside? Via, sostituiamolo con Kate Beckinsale.

La lotta finale col trucchetto dell’orologio che crea doppioni? Via, sostituiamolo con un noioso e stupido trionfo di Computer Grafica dell’era moderna.

La vena ironica e divertita che permea tutto il film? Via, siamo tutti seri e incazzati.

Il finale che lascia tutto incerto? Via, mettiamo un finale moscio e piatto.

Insomma, un film stupido, noioso, inutile e deludente che perde 100 a 0 con l’originale. Una vera e propria Pellicola dall'Abisso.


Recensito da: Vidur

VOTI
Trash: 74/100
Noia: 78/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 60/100 (merda di computer grafica)
Presunzione della regia: 83/100
Incapacità degli attori: 81/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Atto di Forza originale!!!


5 luglio 2013

MEGA PHYTON vs GATOROID

Di Mary Lambert. Con Tiffany, Debbie Gibson, A Martinez. Asylum/USA/2011

Aaaah, l'Asylum. Quanto sarebbe triste il mondo senza di loro? L'immarcescibile serie di mostro X contro mostro Y, partorisce questo spettacolare "Mega Phyton vs Gatoroid", una fantasmagorica fucina di minchiate a rotta di collo, in cui la cialtroneria dell'Asylum tocca il suo vertice.

E' davvero difficile stare dietro alla sequela di stronzate stratosferiche di questo film, caratterizzato da una CGI talmente misera e patetica da sembrare realizzata appositamente di merda.

La scienziata-ambientalista Debbie Gibson (una vecchia conoscenza Asylum) libera in una palude delle Everglades dei pitoni che ovviamente senza alcuna spiegazione diventano giganti e cominciano ad uccidere alligatori, ma anche persone nel tempo libero.

Sarà così che la sceriffa Tiffany - altra icona Asylum, ex pettoruta popstar anni '80 - consentirà ai redneck del luogo di cacciare i Mega Phyton in libertà. I suddetti redneck scompariranno dopo un quarto d'ora per riapparire misteriosamente dopo un tot, senza alcuna spiegazione logica.

Nel frattempo, il promesso sposo di Tiffany viene mangiato da un Mega Phyton. Ed è così che una Tiffany (per niente) affranta, ma sempre dotata di lucida labbra, decide di dar mangiare agli alligatori dei polli con degli steroidi anabolizzanti per farli crescere a dismisura e uccidere i Mega Phyton. Il misfatto verrà però scoperto dall'ambientalista di cui sopra, che aveva piazzato delle telecamere sugli alberi di una palude. Senza fili, senza batterie, senza un cazzo. Così.

Passano sei mesi - dato che si deve desumere da una mezza battuta buttata lì, ma potrebbe anche essere stato il giorno dopo - e i pitoni muoiono, mangiati dai super Gatoroid.

Tutto sembra andare liscio, ma arriva la sera della festa di beneficenza per la palude in cui vedremo:

- il poliziotto di guardia venire distratto dall'esperto di alligatori che vuole avvertire tutti del pericolo, lanciando un sasso

- una lunghissima e imbarazzante sequenza in cui le due eroine del film lottano tra di loro, lanciandosi insulti quali "faccia di serpente" e "naso da alligatore"

- l'irrompere di coccodrilloni e serpentoni banchettare con gli invitati

- al grido di "chiunque abbia un'arma la tiri fuori", tutti i presenti impugnare la loro pistola personale e sparare al nulla

- coccodrilloni uccisi da bottiglie di Jack Daniels

- le due protagoniste, l'esperto di alligatori indiano e la vecchia poliziotta, fuggire dal delirio di coccodrilli e serpenti con irrisoria facilità, dirigersi alla jeep, passare alla scena dopo in pieno giorno (un attimo prima erano le dieci di sera) e dirigersi a Miami, dove la vecchia poliziotta viene mangiata dopo aver cercato di uccidere a pistolettate un gatoroid di 700 tonnellate

Le due eroine alla lunga faranno pace e tra varie esplosioni, un elicottero in CGI, lo schianto di un aereo di cartapesta, bottiglie d'acqua spacciate per feromoni, coccodrilli che sventrano centri commerciali, pitoni che mangiano dirigibili, candelotti di dinamite degni di Willy e Beep Beep, caverne di uova e delirio generale, ci si avvia verso una finale sorprendente per due motivi:

SPOILER
- muoiono entrambe le protagoniste, perché giocare con la natura è brutto
- NON c'è il finale aperto! Io voglio Mega Phyton vs Gatoroid 2!!!
FINE SPOILER

La computer grafica qui tocca il suo punto più basso, la sequenza logica delle scene è totalmente arbitraria, le interpretazioni di Debbie Gibson e Tiffany sembrano quelle di un porno senza le scene di sesso, personaggi appaiono e scompaiono magicamente, i coccodrilli esplodono e i pitoni volano.
Tutto questo e molto altro nel magico mondo Asylum, che ormai ha perso chiaramente ogni briciolo di dignità e auto-controllo, lasciando correre a briglia sciolta qualunque boiata passi loro per la mente.

Ah, ovviamente Mega Phyton e Gatoroid non combattono mai tra di loro. Ma era ovvio, no?


Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 94/100
Noia: 48/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 93/100
Presunzione della regia: 1/100
Incapacità degli attori: 88/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: qualunque Asylumata, ma questo è quasi il top

NOTA BENE: Nel pieno stile cialtrone di questo sito, mi sono reso conto solo dopo aver pubblicato, che tale perla era giù stata recensita tempo fa dalla nostra Leotorda (qui). E in pieno stile cialtrone, la recensione qui presente rimarrà, perché noi facciamo un pò come cazzo ci pare.


1 luglio 2013

R.O.T.O.R


Di Cullen Blaine. Con Richard Gesswein, Jayne Smith, Margaret Trigg, James Cole, Nanette Kuczek. USA/1987

Il crimine imperversa nella metropoli texana di Dallas, e la legge ha decisamente bisogno di una mano per arrestare le decine di criminali che dilagano a piede libero opprimendo il sogno americano. Pertanto il dottor Coldyron, uno scienziato-ricercatore del dipartimento di polizia decide di creare il poliziotto perfetto ed invincibile. Rotowash  Rotor, il fratello povero di Robocop, uno scheletrino costruito in una "lega sconosciuta" con un rivestimento che lo fa assomigliare in tutto e per tutto al classico grasso poliziotto americano che si mangia le ciambelle, con tanto di baffi. Sotto pressioni politiche si decidono di affrettare i tempi dell'attivazione del prototipo, ed essendo la fretta cattiva consigliera, Rotor viene attivato con dei protocolli errati e decide di diventare un poliziotto abbastanza fiscale. Tipo uno di quelli che sparano alla gente che mette la macchina in doppia fila (personalmente, gli avrei dato la medaglia del congresso).

Con un eufemismo, possiamo affermare che il film parte in sordina. Nei primi 40 minuti fondamentalmente non succede un cazzo di niente, e siamo costretti a sorbirci la quotidianità del nostro protagonista che conduce una spensierata vita agreste nel suo ranch, chiacchiera con la fidanzata (che in seguito sparisce, come molti altri pezzi della trama) e sembra in generale fare di tutto fuorchè lavorare al suo progetto Rotor.

Quando gli fanno notare che invece che coltivare l'orticello e strigliare i cavalli per 12 ore e lavorare 15 minuti al giorno sarebbe il caso di fare eventualmente il contrario, indignato lascia l'incarico e i suoi ormai ex collaboratori fanno ovviamente un casino e Rotor viene attivato in circostanze misteriose ed inizia a disseminare "giustizia".

Fortunatamente, Rotor è un pessimo poliziotto, è lento come la fame, ci mette 4 ore per prendere la mira e se qualcuno suona il clacson viene assalito da un terribile mal di testa, per cui i danni ai civili sono estremamente limitati. In ogni caso Rotor prende di mira una povera ragazza accusata di essere "complice di un'infrazione automobilistica". La pena ovviamente per questo reato, come per tutti gli altri è la morte.

Comincia quindi un (per nulla) furibondo inseguimento con la tipa che scappa, il Rotowash in moto che la insegue e il dottore che insegue entrambi.

[SPOILER]
La ragazza viene braccata dal perfido robot presso un imbarcadero lungo un fiume, ma viene salvata dal dottore che metterà dello spago da arrosto attorno al collo di Rotor, pronuncerà una frase incomprensibile sulla composizione molecolare del Rotor (probabilmente: "Attenta, la composizione molecolare di Rotor a contatto con lo spago da arrosto esplode") ed esso effettivamente esploderà. Un finale talmente improvvisato e sciatto da meritare un oscar.
[FINE SPOILER]

Film noioso come 4000 anni di purgatorio (ottenibili con 4 pugnette e due bestemmie, credo, nel caso vogliate provare e non abbiate comprensibilmente voglia di vedere Rotor), Ma che tutto sommato riesce a divertire soprattutto grazie ad una trama caotica, un cattivo che vuole essere super potente e super intelligente che invece è super stupido e ha dei punti deboli ridicolissimi, e un finale da scompisciarsi dal ridere.

Se sopravvivrete alla prima parte sarete premiati.

Ps: Notevole la locandina attiragonzi, vi assicuro che ovviamente non centra un cazzo.


Recensito da: Imrahil

VOTI:
TRASH: 83/100
Noia: 85/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 81/100
Presunzione della regia: 62/100
Incapacità degli attori: 75/100





SE TI PIACE GUARDA ANCHE: Robocop, lo spot della Rotowash

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani