BENVENUTI!


Ben arrivati nel nostro blog! Siamo cinque ragazzi con la passione ormai da anni per i b-movies, abbiamo deciso di cimentarci in questo progetto principalmente per nostro personale diletto, ma speriamo anche di essere utili con le nostre recensioni a qualche amante del trash di passaggio.

Saluti.

16 aprile 2012

FLU BIRD HORROR (aka Flu Birds)

Di Leigh Scott, con Clare Carey, Lance Guest e Jonathon Trent. USA/2008


«Do you really think a bird would do that?»
«Well, they used to be dinosaurs.»
Il ranger illustra le sue formidabili teorie.


In una foresta appaiono un bel giorno degli strani esseri alati, affamati di carne umana e allegri portatori di un virus letale e contagioso. Chiunque abbia la fortuna di sopravvivere al loro incontro definirà i mostri come “uccelli” ma sinceramente penso che “nani travestiti da pipistrelli giganti col becco” sia più appropriato. Non fatevi trarre in inganno dalla locandina... i volatili infatti sono questi:


Nel frattempo dei ragazzi in gita dal riformatorio stanno campeggiando con un sorvegliante nella stessa zona, inutile dire che diventeranno il bersaglio preferito degli “uccelli”, cominciando così una fuga tra alberi, case abbandonate e cadaveri. Solo un ranger e una dottoressa accorreranno il loro soccorso, lottando contro il tempo a causa delle misure estreme prese dall’esercito, che intende radere al suolo l’intera foresta pur di non lasciar diffondere il virus.

[SPOILER]
Infine l’esercito si auto-distruggerà grazie alla propria incompetenza e saranno i giovani delinquenti - aiutati da ranger e dottoressa - a salvare la situazione facendo saltare in aria l’intero stormo, non senza qualche perdita.
[FINE SPOILER]

Film dal ritmo lento e trama insulsa. Notevole il tentativo di ingannare lo spettatore, innanzitutto con quella locandina fuorviante e poi chiamando insistentemente “uccelli” esseri che son tutto fuorché quello. Alla fine è meglio così però, fossero stati piccioni con l’aviaria il livello di noia avrebbe potuto facilmente realizzare qualche record, invece si è pensato bene di inserire dei pupazzotti ridicoli, l’unica vera attrazione del film.

Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH: 78/100
Noia: 79/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 84/100
Presunzione della regia: 25/100
Incapacità degli attori: 86/100


Se ti piace guarda anche: Birdemic

14 aprile 2012

RUBBER

Di Quentin Dupieux, con Stephen Spinella, Jack Plotnic, Wings Hauer, FRA/2010.

Un bel giorno un tale di nome Quentin Dupieux, che di lavoro faceva il musicista ed il produttore discografico, ebbe una gran pensata: “perché non girare un film in cui un copertone prende vita, inizia a compiere omicidi con la telepatia mentre un gruppo di persone lo guarda con il binocolo in un deserto”... Ora, il nostro buon Quentin, non contento di aver semplicemente pensato una stronzata del genere, ha deciso di girare il film e di portarlo al festival di Cannes!!! Aggiungerò un ultimo elemento al quadro, il suddetto film manca totalmente di autoironia e trasuda da ogni singolo fotogramma una pretenziosità insopportabile; com'é insopportabile la sottesa moralina del cazzo secondo la quale, visto che noi quando vediamo dei bei film siamo disposti a concedergli qualche incongruenza senza farci troppi problemi, allora dobbiamo essere disposti a sorbirci le stronzate a catena che “Rubber” ci propina senza battere ciglio.
Ora, se una giustizia divina esistesse, se la vita umana avesse un senso e se la sofferenza avesse un perché ultimo, il caro Quentin sarebbe stato accolto a Cannes con secchiate di merda e gavettoni di piscio (altro che "recensioni tendenzialmente negative”) e da quel giorno avrebbe lavorato per il resto della sua vita in una miniera di carbone, lavorando 20 ore al giorno senza poter contare sulle minime condizioni di sicurezza, e una volta terminata precocemente (ma mai troppo purtroppo) la sua esistenza, ad attenderlo troverebbe le Erimni, il supplizio di Sisifo, un'aquila che tutti i giorni gli divora il fegato, l'ascolto non stop di “Un'altra opportunità” dei Dari feat Max Pezzali e altre pene ancora più terribili.
Purtroppo tutto ciò non é accaduto e non accadrà mai... Perché? Posso suggerire (come viene ripetuto ossessivamente in tutto il film): “No reason”? E che ne dite?


Recensito da: Azagthoth
Voto 22/100
Noia 100/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 45/100
Presunzione della regia 100/100
Incapacità degli attori 62/100


SE TI PIACE GUARDARE ANCHE: non saprei, puoi chiedere allo stronzo che ce l'ha suggerito però...

12 aprile 2012

L'ISOLA DEI SOPRAVVISSUTI (aka Three)

Di Stewart Raffill. Con Billy Zane, Kelly Brook, Juan Pablo Di Pace. UK/2005

In questi giorni sta uscendo la versione in 3D di “Titanic”. Avete presente il cattivo? Ecco, si chiama Billy Zane. Il buon Billy ha avuto una carriera strana: ha esordito in “Ritorno al Futuro” (era uno dei tre scagnozzi di Biff), ha raggiunto il suo apice proprio con “Titanic” e poi è affondato lentamente, trovandosi impantanato in una serie di filmacci di serie Z. Uno di quelli, è “L'isola dei Sopravvissuti”, spacciato chissà perchè come un horror, ma che in realtà è un banale film d'avventura.

Due coppie di riccastri decidono di fare una bella gita su uno yacht, ma la dabbenaggine di uno dei marinai, Manuel, provoca un incendio a bordo. Tutti i passeggeri sono obbligati ad abbandonare la nave e a sopravvivere sono solo Jenny e proprio Manuel, che approdano a fatica sulla classica isola deserta. Jenny è interpretata da Kelly Brook, che con un tecnicismo oserei definire una gran bella figa, oltre che il motivo principale per vedere questo film. Tra il bel marinaio portoricano (o giù di lì) e la bella figa si crea subito feeling, ma l'idillio viene interrotto dal ritrovamento del marito di lei, Jack, ovvero il nostro Billy Zane, ormai vecchio e pelato. Jack dovrebbe pensare a come sopravvivere e a come tornare a casa, ma il suo unico pensiero in testa è il dubbio che la moglie gnocca l'abbia cornificato con Julio Iglesias. E ne ha ben donde, perchè alla fine Jenny finisce per cedere al corteggiameno dell'ispanico marinaio. Jack se ne accorge subito e si scatena la guerra.
La moglie fedifraga inizia a fare comunella con Manuel, innestando una tragica deriva psicotica per il povero Billy Zane. Se infatti all'inizio Jack si comportava da emerito coglione, da questo momento in poi non si può che passare dalla sua parte, visto che Jenny e Manuel finiscono pure per rubargli la barca che lui si era recuperato facendosi un culo quadro: “Ammazzali Billy, ammazzali!”. Ma Jack aveva calcolato tutto, infatti la scialuppa affonda dopo poco e i due concubini sono costretti a tornare all'isola.

SPOILER

Arriva finalmente la conclusione, in cui il buon Jack riceve la sua vendetta, assistendo alla morte di Manuel che si autotrafigge cadendo su un paletto di bambù finito lì per caso. Dopo un anno una barca arriva a salvare Jenny, che decide di non avvertire il maritino andato a pesca...'sta troia.

FINE SPOILER

Nel complesso siamo di fronte ad un filmetto scialbo e piuttosto banale, realizzato con due lire (il 90% del film si svolge su un'isola deserta, tralasciando le sequenze voodoo che vi ho appositamente risparmiato), ma che in qualche modo prende, soprattutto nella seconda parte. E poi ragazzi, che cos'è Kelly Brook...

Recensito da: Vidur


VOTI
TRASH: 73/100
Noia: 64/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: n.p.
Presunzione della regia: 57/100
Incapacità degli attori: 66/100



Se ti piace guarda anche: Cast Away, L'isola dei Famosi, Titanic, qualcosa con Kelly Brook

5 aprile 2012

TROG IL TERRORE DI LONDRA

Di Freddie Francis, con Joan Crawford, Thorley Walters, Michael Gough, Bernard Kay, Kim Braden, David Griffin, John Hamill, Jack May, Geoffrey Case, Robert Hutton, Simon Lack, David Warbeck, Chloe Franks, Maurice Good, Joe Cornelius, GB, 1970


Riecco dal profondo degli abissi l'ennesimo mostro assassino, questa volta nei panni di un troglodita di dieci milioni di anni, un cavernicolo grezzo e peloso.
LA TRAMA
Un gruppo di studenti di geologia si imbatte in una grotta mai visitata dall'uomo (sapiens) all'interno della quale rinvengono quello che pare essere un omaccione con una ridicola mascherina e del pelo penzolante dalle ascelle, che viene però spacciato come un neanderthaliano.
Il bestione abbatte in maniera risibile due dei tre studenti lasciandone però fuggire un altro che va a rivelare tutto alla dottoressa Brockton con la speranza di farsi assumere nel suo laboratorio dopo la laurea.
La Brockton, che in un film di serie Z non inglese sarebbe una scollata di trent'anni e invece qui è nonna Abelarda,  assume seduta stante il giovane e convince la polizia a non uccidere il bestione, di cui lei stessa scatta un'istantanea da due metri tipo fototessera.
Lo cattura e con la forza della scienza e delle buone maniere trasforma il sanguinario primate in un effemminato pelosone che gioca con le bambole, ascolta musica leggera e predilige i fiocchetti rosa da mettere al collo.
Murdock, il rivale della Brockton, non può sopportare tutto ciò e intenta una causa per l'abbattimento di quello che considera un animale, il giudice non lo appoggia e anzi la sua sentenza si scaglia contro il machismo violento in un tripudio di banalità sulla scienza che crea il progresso.
Intanto Trog (si, viene chiamato proprio così!) compie passi da gigante, impara l'utilizzo di tre parole usate però in maniera casuale, gioca con una pallina, picchia a sangue i cani, impara due colori, insomma fa tutto quello che anche la vostra puzzola da compagnia saprebbe fare se solo ne aveste una.
Elabora inoltre flashback lunghissimi in cui ci viene spiegata l'estinzione dei dinosauri che lui ha visto personalmente, gettando nel cesso la base della paleontologia, cioè che dinosauri e uomini non hanno mai vissuto insieme.
Murdock, invidiosissimo dei progressi di Trog, una notte si intrufola nel laboratorio e lo libera dal suo gabbiotto, ricevendone come ricompensa una serie di randellate in testa, Trog è libero così di andare in giro per il paese (nel titolo Londra, nel film Abbiategrasso) ad uccidere e a spargere sangue innocente, finchè non rapisce una bambina e fa ritorno alla grotta.
Asserragliato dalla polizia riconsegna senza proferire grugnito la bambina alla Brockton prima di essere ucciso dalla polizia.
Filmaccio che gode però del classico aplomb inglese di relativa clama e tranquillità. che in una pellicola del genere si traducono però con tediosità e noia, il costume di Trog è veramente notevole nella sua totale assenza, consiste infatti di mutande nere e mascherone.
Magnifico il profilo di Murdock che è proprio un malvagio dentro che vuole uccidere solo per cattiveria e vuole far fare brutta figura alla Brockton perchè "una donna non può essere il capo di un laboratorio".
Commoventi anche i due speleologi che esplorano un fiume sotterraneo in mutande bianche, ad un certo punto compaiono anche dei dinosauri di plastilina: tripudio!

Recensito da: Ortnid
VOTI
TRASH:75/100
Noia: 85/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 88/100
Presunzione della regia: 70/100
Incapacità degli attori: 70/100


Se ti piace guarda anche: Korang, la terrificante belva umana

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani