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Ben arrivati nel nostro blog! Siamo cinque ragazzi con la passione ormai da anni per i b-movies, abbiamo deciso di cimentarci in questo progetto principalmente per nostro personale diletto, ma speriamo anche di essere utili con le nostre recensioni a qualche amante del trash di passaggio.

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9 novembre 2011

GHOST LAKE

Di Jay Woelfel. Con Tatum Adair, Timothy Prindle, Gregory Lee Kenyon. USA/2004/Young Wolf.

Rebecca si sente in colpa per l'accidentale morte dei suoi genitori, tanto da soffrire di allucinazioni: li vede in giro per casa, trova i loro cadaveri ed essi la ammoniscono e la incolpano dell'accaduto. La disperata figlia cerca allora rifugio sulle sponde del lago Rushford, dove la sua famiglia possiede un ameno cottage. Per quanto riguarda le allucinazioni la biondissima Tatum Adair cadrà dalla padella alla brace: infatti, dove ora c'è il lago, una volta sorgeva una cittadina, rimasta allagata dopo la costruzione della vicina diga. Gli abitanti della cittadina, invece di fare causa allo stato o appellarsi alle proprie assicurazioni, hanno deciso di intraprendere la carriera di fantasmi/non-morti. 

Horrorino direct-to-video con discrete pretese. Il regista tenta (invano) di creare un film intricato e ''stimolante'', aggiungendo elementi cari ai fan del mistero, come la cabala del numero 13 (che fantasia..), il paranormale, il ''vedo la gente morta ma non me ne rendo conto" che forse poteva essere interessante nel 1999 all'uscita de ''Il Sesto Senso". Il film si trascina noiosamente per quasi due ore mescolando a caso i sopracitati ingredienti ed ottenendo quindi nel complesso una pietanza con un fortissimo sapore di minestra riscaldata. La protagonista inoltre cambia la sua teoria così tante volte durante il film che secondo me neppure il regista riesce a stare al passo, rendendo la trama ancora più confusionaria di quello che già sarebbe.

[SPOILER]
In buona sostanza, ogni 13 anni, il 13 di ogni mese (preferbilmente di venerdì) vengono uccise 13 persone perchè i fantasmi sono molto affezionati al numero 13. Bisogna riuscire a spezzare il ciclo per spezzare la maledizione, e Rebecca lo farà fingendosi morta. 
[FINE SPOILER]

Un piccolo inciso: Rebecca viene a conoscenza di questa farloccata del numero 13 andando in biblioteca e guardando i giornali negli archivi, notando che gli omicidi sono tutti sul giornale di venerdì 13. Ora, io capisco bisogni andare incontro alle limitate facoltà intellettuali del medio pubblico americano, nonchè delle persone che potrebbero vedere questo film, ma se la notizia compare sul giornale di venerdì 13, vuol dire che il fatto è avvenuto giovedì 12. Che i fantasmi usino ancora il calendario Giuliano? 

Recitazione mediocre, effetti speciali molto poco utilizzati, non si sa bene se per esigenze sceniche o per vergogna. Gli scheletri sembrano essere coperti di melassa. Però vabè dai, ammetto di aver visto di peggio. Ogni tanto il regista impazzisce e ci offre delle improbabili inquadrature con lo schermo diviso in due se non addirittura in tre, tipo quando fanno vedere la pubblicità durante il motomondiale. 

...Forse dovevo guardare Qui Studio a Voi Stadio invece che questo film...

Recensito da: Imrahil

VOTI
TRASH: 55/100

Noia: 92/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 75/100
Presunzione della regia: 88/100
Incompetenza degli attori: 70/100



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Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani