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Ben arrivati nel nostro blog! Siamo cinque ragazzi con la passione ormai da anni per i b-movies, abbiamo deciso di cimentarci in questo progetto principalmente per nostro personale diletto, ma speriamo anche di essere utili con le nostre recensioni a qualche amante del trash di passaggio.

Saluti.

24 giugno 2011

ALMIGHTY THOR

di Christopher Ray. Con Richard Grieco, Patricia Velasquez e Cody Deal. USA/2011/The Asylum.

“Sono in buone mani, le tue.” Jarnsaxa a Thor, prima di venire scagliata all’inferno.


Ebbene sì.

Come poteva l’Asylum resistere ad una tale tentazione? E quindi ecco qui, a pochi giorni dall’uscita del ben più celebre “Thor”, viene alla luce un capolavoro d’incapacità e noia: Almighty Thor.
Dal sito ufficiale dell’Asylum ci tengono a precisare che tra i due film non vi è alcuna competizione, e augurano anzi alla Paramount un gran successo! Anche se qualcuno potrebbe casualmente confondersi e finire a vedere questa porcata...cose che capitano, d’altronde anche l’Asylum tiene in conto il contrario...no?

Ma veniamo al film.

Non lasciatevi ingannare dal fascino della mitologia nordica, dal martello esagerato della locandina ne dalla falsa promessa di memorabili combattimenti e mostri CGI...perchè questo film è solo una lunghissima, interminabile, rottura di palle.

Assistiamo quindi con rassegnazione ad un Loki che rade a suolo tutto ciò che gli si para davanti, ad un Thor completamente incapace di fare qualcosa in proposito e ad una povera donna che cerca in continuazione di salvarlo dalla propria stupidità.

[SPOILER]
Odino e i suoi due figli (il maggiore, l’amato Baldir, e il minore vestito da mentecatto, Thor) stanno facendo un’allegra scampagnata in montagna per andare a portare i dolcetti alla nonna  consultare le Norne, artefici del destino.
Con un gran tatto queste informano Odino che il suo regno è finito, è infatti arrivata l’era di Loki, quindi già che c’è può smettere di fare il difficile e dargli direttamente il “martello dell’invincibilità”. Stranamente Odino le manda a cagare.

Nel frattempo Loki arriva al cartonato di Asgard e gli dà fuoco grazie al potere del suo scettro lunare, dopodichè sguinzaglia i suoi amati cani-maiali in CGI e uccide un po’ tutti.
Quando ormai la strage è fatta ecco però arrivare i nostri tre eroi! Thor, che si fa menare e sviene, Baldir, che muore, Odino, che muore pure lui. Fortunatamente quest’ultimo fa in tempo a lanciare il prezioso martello all’interno dell’albero della vita e ad avvisare l’unico figlio rimasto che sarà suo compito recuperarlo.
Sbattendosene delle ultime volontà del padre però, Thor in cerca di vendetta va da Loki, che prevedibilmente lo mena; fortunamente (?) viene salvato da una guerriera, Jarnsaxa, assoldata dal padre degli dei per badare a quell’inetto del figlio.

Da qui in poi la voglia di spararsi un colpo è tanta, cominciano infatti a ripetersi le stesse identiche cose: Thor vuole uccidere Loki, Jarnsaxa gli fa notare che è un incapace e si deve prima allenare, lui fa finta di capire e poi va a farsi menare, per venire poi salvato dalla donna. Tutto ciò si ripete un’infinità di volte e sfinisce lo spettatore fino a fargli venire le allucinazioni, vi sembrerà infatti di veder la guerriera regalare ad un’entusiasta Thor una mitraglietta.

In mezzo a quest’incubo continuo, il nostro eroe scopre di amare Jarsaxa (?), recupera il martello, se lo fa ovviamente fregare da Loki e viene spedito all’inferno assieme alla sua amata. Nemmeno la mitraglietta ha avuto effetto, ahimè!

Mentre Loki se la gode distruggendo cose a caso però, Thor forgia un nuovo martello usando del magma e le proprie mani (vi lascio immaginare la bellezza degli effetti speciali in questa scena), dopodichè torna sulla terra, ammazza Loki e, non contento, va a menarsela dalle Norne.
[FINE SPOILER]

Non c’è nulla che si salvi in questo film. Non gli attori, non la trama, tantomeno la fantomatica storia d’amore tra i due protagonisti, che si limita ad un “ti amo” in mezzo ad un “vado a uccidere Loki” e un “sei troppo inesperto!”.
Ma la cosa peggiore di tutte sono i combattimenti.
Se io ora prendessi una scopa e sfidassi il mio ventilatore spento, sarebbe di certo più avvincente di un qualsiasi combattimento presente in questo film!
Infatti essendo gli attori dei perfetti incapaci, ed essendo la cosa evidente anche alla regia, si assiste ad un terrificante tentativo di mascherare le loro mancanze attraverso l’uso immotivato di un rallenty a cazzo, abbinato ad un ancor più irritante fastforward; tutto ciò non fa altro che rendere gli scontri da ridicoli a insopportabili, nonchè interminabili.

Posso darvi un solo consiglio: NON guardatelo!

Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH: 79/100
Noia: 95/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 92/100
Presunzione della regia: 38/100
Incompetenza degli attori: 81/100




SE TI PIACE GUARDA ANCHE: un documentario sull’accoppiamento dei gamberetti.

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Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

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2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani