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12 aprile 2011

IL MOSTRO CHE SFIDO' IL MONDO (aka The Monster That Challenged The World)

Di Arnold Laven. Con Tim Holt, Hans Conried, Audrey Dalton. USA/1957

Dobbiamo dirlo, da questo fantahorror anni '50 ci aspettavamo qualcosa in più. Ci siamo fatti abbindolare dalle straordinarie finte foto sulla copertina del dvd in cui un vermone gigante disegnato sullo sfondo minacciava un marinaio. E invece niente. Cioè, non è proprio tutto da buttare, ma in sostanza è stata una parziale delusione.

In un lago della California alcuni soldati della marina americana vengono rinvenuti misteriosamente morti; a fianco dei cadaveri viene ritrovata anche una sostanza bianca e appiccicosa, che poi si rivelerà bava radioattiva. Il comandante Twillinger indaga e con l'aiuto del Dottor Rogers, scoprirà l'orrenda verità. Una maremoto, ha “risvegliato” delle uova preistoriche di una specie di mollusco, una sorta di incrocio fra un vermone e una lumaca, che ovviamente la radioattività del suddetto lago ha reso gigante.
“Il Mostro che sfidò il mondo” possiede tutte le caratteristiche tipiche dei film anni '50: ritmo catatonico, 10mila momenti morti, totale insespressività degli attori, povertà delle scenografie, fissità della regia...ma nel complesso non è fatto male.
I momenti di ilarità provengono soprattutto dalla vergognosa qualità audio con cui è stato commercializzato il dvd: ogni tanto sembra che venga acceso un aspirapolvere che copre le voci degli attori rendendo del tutto incomprensibili i dialoghi, già di per sé lunghi e tediosi.
Il mostrone inoltre non minaccia affatto il mondo, anzi non minaccia proprio nessuno. Già, perchè i poveri molluschi che riposavano nel lago vengono fatti esplodere, mentre l'unico mostro che entra in “azione” è quello nel laboratorio. Nato da un uovo portato nell base del dottore per essere analizzato, il mostro prende vita minacciando la segretaria e la di lei figlioletta. Questo vermone è proprio uno spietato predatore: alle ragazze infatti basterà fare un miniscatto e chiudersi dietro una porta di legno per mettersi in salvo, mentre lui si beve il caffè e inizia uno schema di parole crociate crittografate. Arriverà poi il comandante Twillinger, che nel frattempo si era invaghito proprio della segretaria, a sistemare tutto. Con un po' di schiuma di un estintore e un paio di fucilate, il mostro che minaccia il mondo è già bello che stecchito.
Tra l'altro il vermone risultava parecchio simpatico ed era anche realizzato piuttosto bene (consideriamo che è del 1957), ma purtroppo ci viene mostrato con molta parsimonia, privilegiando tutte le lunghe, inutili e noiosissime pratiche militari, nonché la pseudo-storia d'amore tra il comandante e la segretaria.
Solo per esperti.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 72/100
Noia: 89/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 75/100
Presunzione della regia: 82/100
Incompetenza degli attori: 55/100

SE TI PIACE GUARDA ANCHE: tutti i film anni '50 in cui c'è un mostro radioattivo.


Il trailer è più bello del film...

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Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani