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30 dicembre 2010

POST IMPACT - Il giorno dopo

Di Christoph Schrewe, con Dean Cain Joanna Taylor Nigel Bennett Hanns Zischler, GER-USA/2004/Eagle Pictures

A Berlino lo scienziato al soldo degli americani Starndorf e il suo socio Hintz (aimè non Peter) hanno inventato un potentissimo raggio laser comandabile da una satellite chiamato  SolStar 2 in grado di distruggere qualunque cosa nel raggio di 1000 kilometri, non si sa bene per quale ragione questa potentissima arma di distruzione di massa è stata creata per salvare milioni di vite umane; la figlioletta Anna è inspiegabilmente perplessa e pure l'insopportabile portalettere dell'ambasciata statunitense Parker lo è.
Nonostante i complicatissimi calcoli, gli studi balistici, le simulazioni di traiettoria e la consultazione delle tabelline di Ufotto-leprotto un asteroide che sarebbe dovuto passare anni luce dalla terra si scopre puntare dritto alla Germania settentrionale, tra venti minuti.
Grande scompiglio all'ambasciata americana costretta a dover terminare in anticipo il party organizzato proprio da Starndorf, ognuno prende posto su di un aereo per l'evacuazione,  Starndorf decide però di restare tra le lacrime della figlia Anna che invece parte. Parker invece è tranquillamente salito sull'aereo e se ne sta tranquillo seduto quando ad un certo punto gli sovviene che appena cinque minuti prima ha detto alla moglie e alla figlioletta che le avrebbe condotte in salvo con lui, cerca  tardivamente di scendere ma l'aereo sta già partendo ed entra anche in colluttazione con un pelatone maggiore dell'esercito.
Tre anni dopo Parker si ricorda che aveva una famiglia a Berlino e decide di tornare col suo tenero, dolce e totalmente inutile cagnolone a cercarla, per capire se si sono salvate o se si sono trasformate in bastoncini Findus visto che dopo l'esplosione dell'asteroide il clima è decisamente peggiorato in Europa e nevica sempre.
Parallelamente anche l'esercito dei Nuovi Stati Uniti d'America dislocati per l'occasione in Marocco intraprende una missione per capire chi si diverte a maneggiare il SolStar 2 arrostendo impunemente i loro aerei da ricognizione.
Con l'espediente più banale dell'universo (i due si incontrano al mercato, sic!) Parker entra in collaborazione con Anna e insieme al colonnello pelato e alla scienziata Sara (che fa presto scordare allo sbadato Parker che sta andando a cercare moglie e figlia abbandonate tre anni prima, vedasi video a fondo recensione) partono alla volta di Berlino.
Dopo avere chiaramente sbagliato strada (atterrano a Parigi, attraversano Colonia e compare un cartello "Berlino 10 Km"), perso un'unità corazzata, perso parecchi soldati, essere stati costretti a riparare in un tunnel, incontarno un gruppo di persone che vive nella metropolitana di Berlino e che non sono stranamente nè venditori di rose nè controllori dei biglietti calabresi (ovvero la fauna  comune al 90% delle metropolitane del mondo) ma sono solo gente che gli chiede per quale motivo non siano mai venuti a soccorerli nei tre anni precedenti, seguono risposte generiche e vaghe e colpetti di tosse imbarazzati.
Lasciati al loro posto con schifo questi poveretti (e rispondendo indirettamente alla domanda posta qua sopra) il nostro Parker decide oltre al cane inutile di portare con se anche un altro elemento che può sempre essere inutile nel caso di pericolose missioni segrete: una bambinetta piagnucolosa e muta.
Ben presto scoprono che Starndorf aveva creato una piccola comunità in grado di sopravvivere, mentre Hintz si è impossessato del laser per fare probabilmente del bene all'umanità, forse. Starndorf viene ucciso fra le braccia di Anna che prima di morire gli chiede la password per entrare nella stanza del laser, egli risponde con un sentenzioso "Ricorda!".
Sgominata la sonnacchiosa guarnigione a difesa del laser arrivano alla porta, dietro a questa porta a vetri c'è Hintz che spiega loro che vuole usare il raggio laser per distruggere la loro civiltà visto che non sono venuti ad aiutarli dopo la catastrofe ( e in effetti non è che abbia tutti i torti), Anna dopo aver provato qualche password finalmente mangia la foglia e capisce che il padre non intendeva "Ricordati la password che appuntavi sul tuo diario quando avevi 7 anni" ma intendeva proprio, in un tripudio di banalità, la parola "Ricorda".
Entrano e uccidono Hintz dando finalmente una conclusione al film.
NO! Infatti Sara faceva il doppio gioco e vuole usare il laser per distruggere la Mecca visto che gli arabi hanno alzato i prezzi del petrolio essendone aumentato il bisogno (quello che tu chiami ricatto si chiama mercato cara la mia Sara), Parker con tanta tanta ridicolaggine glielo impedisce e lui e Anna ne escono vivi avendo salvato il mondo.
Parker va allora dove c'era la sua vecchia casa, entra e trova un messaggio strappalacrime della moglie che dice che anche se le hanno abbandonate lo ama ma che fa tanto freddo e non sa se sopravviveranno.
Sia la moglie che la figlia sono infatti in modalità Polaretto Dolfin sul letto di casa, Parker piange un po' ma poi decide che tutto sommato una donna vale l'altra e che Anna saprà essere anche meglio della vecchia moglie, almeno finchè non abbandonerà anche lei fra i ghiacci.
Film abbastanza noioso e assurdo, gli attori sono clamorosamente insopportabili, Parker su tutti, si salva veramente poco.


Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH 68/100
Noia 82/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 70/100
Presunzione della regia 70/100
Incapacità degli attori  83/100



Se ti piace guarda anche: Apri il freezer e goditi il sequel




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Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

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3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani