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2 dicembre 2010

GODZILLA CONTRO I ROBOT (aka Gojira tai Mekagojira)

Di Jun Fukuda, con Masaaki Daimon, Kazuya Aoyama, Reiko Tajima. Giappone/1974

Ad Okinawa una profezia dice che un giorno un immenso mostro arriverà e distruggerà la terra, che sarà però salvata da altri due mostri. Tutto sembra avverarsi quando Godzilla arriva e comincia a fare strage...ma che succede? Arriva un altro Godzilla e si affrontanto! Infatti il primo mostrone non è altro che un gigantesco robot dalle sembianze del nostro mostro giapponese preferito, costruito da degli “esseri spaziali”.

Come avrete capito si tratta del classico delirio nipponico con protagonisti mostri gommosi simil-pokemon e dei robot simil-Gundam. E ci si fa anche delle grasse risate perchè gli effetti speciali sono a dir poco ridicoli, la trama è idiota e superflua, i protagonisti umani sono inutili e indistinguibili.
All'inizio ci si chiede come possano entrarci dei robot in tutto ciò...infatti sulle prime arriva Godzilla, cosa che per i giapponesi è assolutamente normale se non piacevole: “Arriva Godzilla!” dicono col sorriso sulle labbra e già pronti a divertirsi.
Sarà che saranno passati vent'anni dal suo primo arrivo (questo film infatti non è che il tredicesimo sequel dell'originale “Godzilla” del 1954), ma ormai Gojira è considerato buono. E infatti quando inizia a distruggere un bel modellino di un palazzo e attacca il suo vecchio amico Angilas (una specie di triceratopo sepolto nelle sabbie) tutti si sorprendono.
Ma ecco che tutto si spiega, infatti si tratta di un robot dalle sembianze di Godzilla, progettato da un gruppo di essere spaziali, cioè dei giapponesi con le tute argentate e che quando muoiono si trasfomano in scimmie.
E così tra agenti dell'Interpol con gli occhiali da sole che spuntano come funghi, archeologi, scienziati, figlie rapite, vecchietti, nipoti, profezie, statuette, lune rosse, soli che sorgono ad ovest...ecco che arriva un altro pupazzone. Infatti l'accozzaglia di esseri umani che si agita disperatamente per tutto il film, si affanna per evocare questa specie di cagnotto gigante che riposa nella roccia. Tale mostro, che viene evocato da un interminabile e tediosissima canzone giapponese cantata da una tizia sulla spiaggia, in realtà è una segaccia incredibile. E' un incrocio fra un cane, Argor della “Storia Infinita” e uno di quei patetici cattivi dei Power Rangers; nella battaglia finale, fra il vero Godzilla e il RoboGodzilla, è totalmente inutile e fa solo la comparsa.
La suddetta lotta è lunghissima ma pregna di megacazzate con missili, pali della luce, calamite, fulmini, laser dagli occhi, pugni, calci e fuoco dalla bocca: insomma il classico bordello giapponese che provoca attacchi epilettici e che ci fa tanto ridere.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 85/100
Noia: 51/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 91/100
Presunzione della regia: 75/100
Incompetenza degli attori: 60/100

SE TI PIACE GUARA ANCHE: uno dei 7 milioni di film di Godzilla, Gorgo e soci.



La fantastica canzone riempitivo per evocare il cagnotto (vedere per credere gli ultimi secondi del video)

3 commenti:

  1. A me la canzone evocativa piace......

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  2. Ortnid l'allampanato27/01/12, 00:22

    Boh, ogni tanto me la risento, è veramente bella!

    RispondiElimina

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani