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17 settembre 2010

L'IMPERO DELLE TERMITI GIGANTI (aka Empire of The Ants)

Di Bert I. Gordon, con Joan Collins, Robert Lansing, Robert Pine. USA/1978

Per l'immensa e immarcescibile serie di “qualcosa” di gigante, ecco le formiche.

Non vi fate ingannare dal titolo, probabilmente i distributori italiani non si sono neanche presi la briga di guardare il film, infatti i protagonisti dovranno fronteggiare delle formiche troppo cresciute e non delle termiti.

La trama: Marylin Frasier (Joan Collins, attrice americana in auge negli anni '50-'60) invita dei potenziali compratori a visitare un'isola semideserta dove presto sorgerà un complesso residenziale, con la speranza che qualcuno di essi decida di acquistare qualche terreno. Ma Marylin e i suoi ospiti non sanno che l'isola è infestata da gigantesche formiche assassine, trasformatesi grazie ai soliti rifiuti tossici.

Il film ha i suoi anni e si vede. A partire da vestiti 100% anni 70', dai pantaloni a zampa, alle camicie a fiori dall'enorme colletto, alla fascia per capelli della nostra Joan.

Inoltre è di una noia mortale. Infatti il grosso problema di questa pellicola è che ci sono dei momenti di stasi annichilenti, a partire dall'inizio. Più di 40 minuti di inutili e pallosissimi dialoghi tra i vari clienti. Poi finalmente entrano in scena le formiche e qui si ride abbastanza. Infatti da lontano gli insetti non sono altro che delle semplicissime formiche riprese in un formicaio (sapete quando si aggrovigliano tra di loro e si arrampicano sul vetro?) e sovraesposte all'ambiente circostante. L'effetto è pietoso e ridicolo. Da vicino invece quando i “mostri” attaccano le persone, sono dei pupazzoni fatti abbastanza bene ma chiaramente immobili. Il gruppo verrà decimato pian piano, fino all'arrivo ad una cittadina dall'altra parte dell'isola. Qui i problemi sembrano finiti e invece sono appena iniziati.

[SPOILER]
Tutta la popolazione è infatti assoggettata al volere della formica regina grazie ad una sostanza vaporosa. Umani e formicone convivono pacificamente, anzi sono gli abitanti della città a servire e adorare i mostri. Ma i nostri eroi riusciranno a sovvertire tutto.
[FINE SPOILER]

Momenti di ridicolo involontario (come il fantastico effetto pioggia col sole o la perenne indecisione dei personaggi se scappare o aiutare l'amico in difficoltà), sono però sovrastate da lunghe sequenze di nulla assoluto, che rendono la visione del film un'immensa rottura di coglioni.

Potreste trovare qualcosa di interessante qua e là, ma occhio che ci vogliono palle di ferro.

Recensito da: Vidur

VOTI
TRASH: 58/100
Noia: 95/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 90/100
Presunzione della regia: 81/100
Incompetenza degli attori: 40/100





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Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani