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Ben arrivati nel nostro blog! Siamo cinque ragazzi con la passione ormai da anni per i b-movies, abbiamo deciso di cimentarci in questo progetto principalmente per nostro personale diletto, ma speriamo anche di essere utili con le nostre recensioni a qualche amante del trash di passaggio.

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3 agosto 2010

LA CASA NEL TEMPO (aka House of clocks)

Di Lucio Fulci, con Keith Van Hoven, Karina Huff, Paolo Paoloni, Bettine Milne, Peter Hintz.

Vittorio e Sara Corsini, due anziani e ricchi coniugi, hanno ucciso i loro nipoti e li tengono nella loro ricca magione in una cripta. Aiutati dal giardiniere Piero uccidono anche la loro cameriera, così per sport, e la seppelliscono in giardino.
I tre banditi Paul, Tony e Sandra zonzeggiano per le campagne del basso Piemonte decisi a rapinare la solitaria e ricca casa dei Corsini.
Con uno stratagemma qualsialsi entrano in casa ma in seguito ad una colluttazione uccidono Vittorio, Sara e Piero, svaligiano quindi la casa ma decidono di attendere il giorno per fuggire non potendo passare dal giardino dove vigilano i Dobermann di guardia.
Tutto chiaro fin qui? Si? Bene adesso passiamo oltre.
I tre banditi si dividono, gli orologi iniziano ad andare sempre più freneticamente indietro nel tempo, le tavole si apparecchiano da sole, i coniugi resuscitano, il giardiniere anche, Paul viene ucciso ma subito si riprende e subito riviene ucciso, lo zombie della cameriera esce da sotto terra e impala Tony, Sandra è inseguita fin nella cripta dove i nipoti dei Corsini resuscitano e uccidono sia gli zii che il giardiniere.
Sandra, Paul e Tony si risvegliano in auto e pensano sia stato un incubo, fanno pochi metri in auto e si schiantano in un burrone, il loro orologio inizia ad andare al contrario.
Perchè?
Perchè tutto questo? Perchè? Cosa vuol dire? Che significato ha?
Boh
Non lo so, non ci ho capito nulla, sarà Peter Hintz (Paul) senza baffi, sarà la noia protagonista assoluta di questo film, sarà la pessima recitazione di chiunque, sarà la colonna sonora inconfondibilmente fastidiosa come in tutta la produzione Fulci.
Ci aspettavamo tantissimo, abbiamo ricevuto abbastanza, la trama è pacchiana, la scelta di affidare la telecamera principale ad una persona affetta dal morbo di Parkinson poi è molto nobile, nonostante le immagini ne risentano visibilmente.
In sostanza è un film da vedere, non fosse altro per la partecipazione sbarbata e gangsteriana di Peter Hintz (si si come no).

Recensito da: Ortnid
Voti
TRASH: 70/100
Noia: 77/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 65/100
Presunzione della regia: 76/100
Incompetenza degli attori: 80/100


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LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani