BENVENUTI!


Ben arrivati nel nostro blog! Siamo cinque ragazzi con la passione ormai da anni per i b-movies, abbiamo deciso di cimentarci in questo progetto principalmente per nostro personale diletto, ma speriamo anche di essere utili con le nostre recensioni a qualche amante del trash di passaggio.

Saluti.

01 giugno 2012

ZOMBIE APOCALYPSE


Di Nick Lyon, con Ving Rhames, Taryn Manning e Johnny Pacar. USA/2011/The Asylum


A causa di un virus il mondo intero è stato invaso da zombie. 
I pochi superstiti hanno subìto un trauma tale da perdere le proprie facoltà mentali, infatti, pur sapendo della presenza massiccia degli zombie all’interno delle città, non faranno altro che aggirarsi di casa in negozio urlando: «C’è nessuno!?».

La stupidità dilagante è un gran classico nei film del genere, aggiungetegli effetti speciali tristissimi, trama banale e a tratti nonsense, abilità recitative scarse ed ecco qui il buon vecchio film made in Asylum, pronto a non sorprendervi affatto.

Un gruppo di sopravvissuti si fa strada tra scenari post-apocalittici e orde di zombie cercando di arrivare in una leggendaria isola, dove gli uomini vivono felici e il virus non è presente. Per raggiungere la meta i nostri eroi dovranno affrontare numerosi pericoli, come degli zombi lentissimi, zombie veloci, un cane-zombie e, già che c’erano, un paio di tigri-zombie. 
Non si capisce come un’isola della California possa essere immune al virus, quando anche gli animali possono essere infetti.

[SPOILER]
Solo pochi fortunati riusciranno nell’impresa, quelli che invece di andare in braccio agli zombie penseranno bene di nascondersi dietro qualcuno più coraggioso.
[FINE SPOILER]

Se avete almeno una vaga idea dello stile Asylum potrete facilmente immaginare cosa comporta la terribile accoppiata con gli zombie. Le scene in cui sono presenti sono sempre le stesse, riciclate all'infinito, e non c’è nulla di credibile. L’unico tentativo di fare qualcosa di sensato si intravede nella caratterizzazione dei personaggi, che sì, diventano una piatta caricatura di se stessi dopo 5 secondi di film, ma almeno ci hanno provato.

Notevole il fatto che questo film non sia la brutta copia di “The Zombie Apocalypse” o qualcosa di simile. Ok, esistono altri due “Zombie Apocalypse” e uno dei due è del 2011 come questo, però da quel ne so l’Asylum non ha nulla da invidiargli. Credo.


Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH: 77/100
Noia: 68/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 80/100
Presunzione della regia: 25/100
Incompetenza degli attori: 72/100


Se ti piace guarda anche: gli altri due film “Zombie Apocalypse” e gli altri due film di zombie con Ving Rhames.

18 maggio 2012

BLOODRAYNE

Di Uwe Boll. Con Kristanna Loken, Michael Madsen, Lionel Messi Matthew Davis, Ben Kingsley (!!!!!), Michelle Rodriguez e Billy Zane. USA/2005


Rayne é una dhampir, ovvero un mostruoso incrocio tra un vampiro e un'umano. Beh, oddio, mostruoso.. fossero tutti cosí gli ibridi esogamici vorrei il mondo ne fosse pieno. Essendo Kagan (Ben Kingsley) un vampiro molto potente ma un po' ciollone, dopo aver violentato la futura madre di Rayne invece di farsi lo spuntino post amplesso decide di andarsene fischiettando, mettendo al mondo una mezzovampira assetata di vendetta che odia tutti. La storia narra, molto rocambolescamente e saltando dei pezzi a pié pari per chiara incapacitá da parte del regista di creare una trama, le vicende di Rayne che, assetata di vendetta, cercherá di uccidere tutti i vampiri del mondo per vendetta.

C'é a chi piace essere incaprettato, c'é a chi piace essere frustato con il gatto a nove code, c'é perfino a chi piace scoparsi i cavalli; il mondo é pieno di perversioni. Quella di Uwe Boll consiste nel dirigere film ispirati a videogiochi. Ambiente estremamente rischioso, perché gli unici due risultati ottenibili sono:

A) Disinteressare completamente coloro che non conoscono il videogame in questione.
B) Far incazzare i fan del videogioco per incongruenze/cazzate, a volte inevitabili ai fini della produzione di un lungometraggio.

Nel curriculum di Uwe, oltre alla trilogia di Bloodrayne, compaiono titoli come Alone in the dark, Postal, Far Cry, In the name of the King (leggi Dungeon Siege)..

Potremmo parlare a lungo su che senso possa avere fare un film di un videogioco il cui unico scopo é dare fuoco ai personaggi non giocanti e pisciare sopra i loro cadaveri ancora fumanti, ma siamo giá andati ben fuori tema. Torniamo a Bloodrayne.

Allora, di per sé il film é fatto bene. Cioé, no.. diciamo che é fatto bene ció in cui Uwe Boll non ha messo becco; i costumi sono ben realizzati, gli effetti speciali piú che decorosi ed al passo coi tempi, fotografia ben curata e location sicuramente suggestiva. Senza parlare del cast che farebbe invidia a gran parte delle produzioni piú blasonate. Detto ció la trama é assolutamente incomprensibile e sconclusionata: attori che compaiono e scompaiono, personaggi mal presentati e che poi si rivelano fondamentali, salti temporali che non ti fanno piú capire un cazzo.

Siamo di fronte inoltre ad un film in cui i vampiri fanno cagare. Oltre a morire come tutti i vampiri infatti, muoiono se vengono immersi in acqua (!) oppure se semplicemente vengono infilzati. Insomma, sono delle creature che sicuramente la selezione naturale non avrebbe risparmiato. Notevole l'apporto di un Billy Zane, il cui compito nel film é esclusivamente quello di mostrare il suo agghiacciante tupé. Perfino un premio oscar come Ben Kingsley risulta ingrigito ed appiattito nei panni di un personaggio assolutamente insignificante ed inquietante solo per via del suo enorme naso, piú che per i suoi poteri da super-vampiro-capo.

Insomma, un film inutile e confusionario, con poche idee. Tecnicamente ben realizzato ma con una parte redazionale (che poi, se vogliamo dirla tutta, é la parte fondamentale) decisamente zoppicante. Per non dire un vero schifo.
BAH.

Recensito da: Imrahil


VOTI:
TRASH: 68/100
Noia: 72/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 34/100
Presunione della regia: 1/100
Incapacitá degli attori: 25/100



Se ti piace guarda anche: immagino che i film di Uwe Boll siano tutti uguali. guardati il resto della trilogia


16 aprile 2012

FLU BIRD HORROR (aka Flu Birds)

Di Leigh Scott, con Clare Carey, Lance Guest e Jonathon Trent. USA/2008


«Do you really think a bird would do that?»
«Well, they used to be dinosaurs.»
Il ranger illustra le sue formidabili teorie.


In una foresta appaiono un bel giorno degli strani esseri alati, affamati di carne umana e allegri portatori di un virus letale e contagioso. Chiunque abbia la fortuna di sopravvivere al loro incontro definirà i mostri come “uccelli” ma sinceramente penso che “nani travestiti da pipistrelli giganti col becco” sia più appropriato. Non fatevi trarre in inganno dalla locandina... i volatili infatti sono questi:


Nel frattempo dei ragazzi in gita dal riformatorio stanno campeggiando con un sorvegliante nella stessa zona, inutile dire che diventeranno il bersaglio preferito degli “uccelli”, cominciando così una fuga tra alberi, case abbandonate e cadaveri. Solo un ranger e una dottoressa accorreranno il loro soccorso, lottando contro il tempo a causa delle misure estreme prese dall’esercito, che intende radere al suolo l’intera foresta pur di non lasciar diffondere il virus.

[SPOILER]
Infine l’esercito si auto-distruggerà grazie alla propria incompetenza e saranno i giovani delinquenti - aiutati da ranger e dottoressa - a salvare la situazione facendo saltare in aria l’intero stormo, non senza qualche perdita.
[FINE SPOILER]

Film dal ritmo lento e trama insulsa. Notevole il tentativo di ingannare lo spettatore, innanzitutto con quella locandina fuorviante e poi chiamando insistentemente “uccelli” esseri che son tutto fuorché quello. Alla fine è meglio così però, fossero stati piccioni con l’aviaria il livello di noia avrebbe potuto facilmente realizzare qualche record, invece si è pensato bene di inserire dei pupazzotti ridicoli, l’unica vera attrazione del film.

Recensito da: Leotorda


VOTI
TRASH: 78/100
Noia: 79/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 84/100
Presunzione della regia: 25/100
Incapacità degli attori: 86/100


Se ti piace guarda anche: Birdemic

14 aprile 2012

RUBBER

Di Quentin Dupieux, con Stephen Spinella, Jack Plotnic, Wings Hauer, FRA/2010.

Un bel giorno un tale di nome Quentin Dupieux, che di lavoro faceva il musicista ed il produttore discografico, ebbe una gran pensata: “perché non girare un film in cui un copertone prende vita, inizia a compiere omicidi con la telepatia mentre un gruppo di persone lo guarda con il binocolo in un deserto”... Ora, il nostro buon Quentin, non contento di aver semplicemente pensato una stronzata del genere, ha deciso di girare il film e di portarlo al festival di Cannes!!! Aggiungerò un ultimo elemento al quadro, il suddetto film manca totalmente di autoironia e trasuda da ogni singolo fotogramma una pretenziosità insopportabile; com'é insopportabile la sottesa moralina del cazzo secondo la quale, visto che noi quando vediamo dei bei film siamo disposti a concedergli qualche incongruenza senza farci troppi problemi, allora dobbiamo essere disposti a sorbirci le stronzate a catena che “Rubber” ci propina senza battere ciglio.
Ora, se una giustizia divina esistesse, se la vita umana avesse un senso e se la sofferenza avesse un perché ultimo, il caro Quentin sarebbe stato accolto a Cannes con secchiate di merda e gavettoni di piscio (“altro che recensioni tendenzialmente negative”) e da quel giorno avrebbe lavorato per il resto della sua vita in una miniera di carbone, lavorando 20 ore al giorno senza poter contare sulle minime condizioni di sicurezza, e una volta terminata precocemente (ma mai troppo purtroppo) la sua esistenza, ad attenderlo troverebbe le Erimni, il supplizio di Sisifo, un'aquila che tutti i giorni gli divora il fegato, l'ascolto non stop di “Un'altra opportunità” dei Dari feat Max Pezzali e altre pene ancora più terribili.
Purtroppo tutto ciò non é accaduto e non accadrà mai... Perché? Posso suggerire (come viene ripetuto ossessivamente in tutto il film): “No reason”? E che ne dite?


Recensito da: Azagthoth
Voto 22/100
Noia 100/100
Ridicolaggine degli effetti speciali 45/100
Presunzione della regia 100/100
Incapacità degli attori 62/100


SE TI PIACE GUARDARE ANCHE: non saprei, puoi chiedere allo stronzo che ce l'ha suggerito però...

LEGENDA - per capire meglio le nostre recensioni e le nostre votazioni

Questo blog tratta esclusivamente film di infimo livello, per cui i nostri criteri di giudizio sono totalmente differenti da quelli che potreste trovare in un qualsiasi sito di recensioni cinematografiche; nello specifico noi qui a Pellicole dall'Abisso teniamo conto di 5 fattori ed abbiamo deciso di esprimere il voto in centesimi per consentire maggiori sfumature;

1) VOTO TRASH: è il più importante ed è un voto generale; se volete semplicemente sapere quanto sia ''patetico'' o involontariamente comico un film fate riferimento a questo dato.

2) VOTO NOIA: abbiamo scoperto nella nostra esperienza che la noia è un elemento ricorrente (ed estremamente fastidioso) di questo genere di film. Più è alto il valore più bisogna avere le palle di ferro per poterlo sostenere

3) RIDICOLAGGINE DEGLI EFFETTI SPECIALI: non credo servano particolari spiegazioni.

4) PRESUNZIONE DELLA REGIA: In molti casi i registi sono ben consci di star girando una puttanata clamorosa, e quinidi tendono a prendersi in giro da soli.. ma ci sono altri registi che invece sono fermamente convinti che il loro film sia una specie di capolavoro visionario low-budget, e spesso sono proprio questi i più grandi capolavori del trash. più è alto il valore più il film ''se la crede''.

5) INCOMPETENZA DEGLI ATTORI: inutile dare un voto alle abilità degli attori in questo genere di film, abbiamo ritenuto più funzionale dare una valutazione di quanto gli attori siano cani

NOTA: Cliccando sui vari titoli dei post, verrete automaticamente reindirizzati alla pagina di imdb del film corrispondente.

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